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Pizza al piatto con la pasta madre

da ecoandeco

lievitino
Sembra una vita che non scrivo di ricette di cucina naturale sul blog, ed in effetti è passato davvero parecchio tempo. Non che qui non si cucini, ma tra bimbe, casa, lavoro, orto e tutto…. il tempo di trascrivere le ricette riuscite bene manca sempre.
pizza pasta madre
Oggi però mi prendo qualche minuto per farlo, visto che la ricetta questa volta è riuscita alla prima botta e con discreto successo, poi per le modifiche si vedrà. 🙂
palline
Dalla prima pizza con la pasta madre (in teglia) stesa fino ad ora ne è passata di acqua sotto ai ponti, ma visto che la prima ricetta della pizza (o la seconda versione, poco più elaborata) non mi hanno mai deluso fino ad ora, ho pensato di elaborarle per adattare l’impasto ad una pizza al piatto, da cuocere direttamente nella refrattaria del nostro nuovo forno a legna. Ne è uscita una pizza croccante e con un bel crostone che ha accontentato tutti.
pizzaalpiatto
Dovrò ancora prendere un pochino mano con la stesura (rigorosamente a mano), l’impalatura (un delirio per una principiante come me) e anche il calore del forno e la cottura. Intanto, ecco la ricetta, ovviamente con il nostro amato lievito madre (e con dosì abbondanti, per una decina di pizze abbondanti.
 
primo impasto/lievitino (il giorno prima, ora di pranzo)

180 gr di pasta madre,
900 ml di acqua,
800 gr di farina 0
impastare tutto e lasciar riposare a temperatura ambiente coperto da un panno umido fino a sera

secondo impasto (la sera prima)
lievitino preparato in precedenza
500 gr di farina 0
200 gr semola rimacinata di grano duro
6 cucchiai di olio
6 cucchiaini di sale scarsi

Impastare la pizza, rovesciare sulla spianatoia spolverata con la semola, dare una serie di pieghe e lasciare riposare l’impasto a temperatura ambiente circa mezz’ora. Formare poi tante palline  (circa 200-250 l’una), infarinarle bene con la semola e metterle a riposare in un contenitore chiuso, prima un’ora a temperatura ambiente e poi in frigo.

Il giorno successivo tirare fuori dal frigo l’impasto verso l’ora di pranzo (o più tardi se la stanza è molto calda) e lasciarlo (sempre coperto) a temperatura ambiente fino a sera.

Stendere l’impasto con le mani partendo dal centro e tirando con le mani da sotto, cercando di non fare uscire troppa aria ed aiutandosi con la semola. Condire ed infornare a 350-400 gradi circa.
Buon appetito!
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